Digital INFO
L'Informazione si digitalizza sempre più lascia guterberg, la carta stampata, l'inchiostro, i libri a favore del web. Sul web l'informazione lascia la forma testuale, si parla infatti di press divide, a favore dell'immagine e del video, youtube insegna, trasformandosi in infotaiment e subisce un drastico ridimensionamento/durata temporale. ciò spiega il progressivo spostamento della blogosefra (blogging) sull' twittersfera (microblogging IM instant message) l'informazione evolve in IpInformation diventando sempre più multitasking, multimediale, interattiva,nomadica ... ( vedi ) http://mentelab.blogspot.com/2009/11/linformazione-si-digitalizza.html
Narcisismo Digitale
"I blogger? Sono solo narcisisti digitali.
Il web partecipativo? Milioni e milioni di
scimmie esuberanti che stanno dando vita a
una foresta infinita di mediocrità.
Google? La versione 2.0 del Grande Fratello.
Wikipedia? Un’enciclopedia fatta da ignoranti
per ignoranti...
si sta imponendo una cultura del narcisismo digitale
in cui si utilizza Internet per diventare noi stessi
le notizie,l’informazione”. Andrew Keen ( The Cult of the Amateur)
Per alcuni autori i contenuti prodotti dal web2.0, il web partecipativio fatto di blog,video-audio-foto sharing,twitter,mashup sono prodotti "non-sense autoreferenziali", autocitazioni che vanno a gratificare l'Io, egosurfing.L'io si frammenta vivendo una molteplicità del sé, a multipersonalità, a identità mutevoli. Domina la comunicazione comunque e ovunque, con qualsiasi media: tutto va sperimentato condividendo esperienze, relazioni in gruppi reali o virtuali di breve durata, o creati per l'occasione.Si vivono così mutevoli forme di coscienza, digit-IO proteiforme, flessibile, capace di adattarsi continuamente alle nuove circostanze, trasformandosi in forme di mimetismi buoni per l'occasione.
Altri evidenziano che il 90% delle comunicazioni web2.0 sono non-sense o autopromozioni ad orizzonti limitati alla propria egosfera.Una critica a una cultura capitalista sempre più individualista, in cui l’estetica, la conoscenza e la verità si muovono al di là della comunità per orientarsi e isolarsi verso l’Io.La sola autorità ammessa è l’Io, a sua volta mandata in frantumi dalla cultura dell’anonimato online.
"Il continuo flusso informativo è un vortice che cattura contenuti rigurgitandoli in laghi artificiali e giganteschi, ma stagnanti e stantii... La cultura della modernità liquida non è più una cultura dell’apprendimento e dell’accumulazione, è invece una cultura del disimpegno, della discontinuità e della dimenticanza... lo sciame inquieto del Web inondandoci di soundbites e immagini fagocita le discussioni e i pensieri reali" (Zygmunt Bauman ).
La soluzione per alcuni : il web 2.0 potrà funzionare solo reintroducendo elementi dell’ecosistema tradizionale e quindi gli intermediari che diano "autorevolezza" alle informazioni, per altri solo attraverso una presa di coscienza e libertà dalla "tirannia dell'io", anzi dell' io-digitale ( digit-io ).
leggi articolo (da Panorama )





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