Narcisismo Digitale
"I blogger? Sono solo narcisisti digitali.
Il web partecipativo? Milioni e milioni di
scimmie esuberanti che stanno dando vita a
una foresta infinita di mediocrità.
Google? La versione 2.0 del Grande Fratello.
Wikipedia? Un’enciclopedia fatta da ignoranti
per ignoranti...
si sta imponendo una cultura del narcisismo digitale
in cui si utilizza Internet per diventare noi stessi
le notizie,l’informazione”. Andrew Keen ( The Cult of the Amateur)
Per alcuni autori i contenuti prodotti dal web2.0, il web partecipativio fatto di blog,video-audio-foto sharing,twitter,mashup sono prodotti "non-sense autoreferenziali", autocitazioni che vanno a gratificare l'Io, egosurfing.L'io si frammenta vivendo una molteplicità del sé, a multipersonalità, a identità mutevoli. Domina la comunicazione comunque e ovunque, con qualsiasi media: tutto va sperimentato condividendo esperienze, relazioni in gruppi reali o virtuali di breve durata, o creati per l'occasione.Si vivono così mutevoli forme di coscienza, digit-IO proteiforme, flessibile, capace di adattarsi continuamente alle nuove circostanze, trasformandosi in forme di mimetismi buoni per l'occasione.
Altri evidenziano che il 90% delle comunicazioni web2.0 sono non-sense o autopromozioni ad orizzonti limitati alla propria egosfera.Una critica a una cultura capitalista sempre più individualista, in cui l’estetica, la conoscenza e la verità si muovono al di là della comunità per orientarsi e isolarsi verso l’Io.La sola autorità ammessa è l’Io, a sua volta mandata in frantumi dalla cultura dell’anonimato online.
"Il continuo flusso informativo è un vortice che cattura contenuti rigurgitandoli in laghi artificiali e giganteschi, ma stagnanti e stantii... La cultura della modernità liquida non è più una cultura dell’apprendimento e dell’accumulazione, è invece una cultura del disimpegno, della discontinuità e della dimenticanza... lo sciame inquieto del Web inondandoci di soundbites e immagini fagocita le discussioni e i pensieri reali" (Zygmunt Bauman ).
La soluzione per alcuni : il web 2.0 potrà funzionare solo reintroducendo elementi dell’ecosistema tradizionale e quindi gli intermediari che diano "autorevolezza" alle informazioni, per altri solo attraverso una presa di coscienza e libertà dalla "tirannia dell'io", anzi dell' io-digitale ( digit-io ).
leggi articolo (da Panorama )
Il progetto OLPC di Nicholas Negroponte

Una piccola rivoluzione culturale ed educativa sta creando il progetto OLPC (One Laptop for Child), un laptop supertecnologico a basso costo e basso consumo energetico che verrà donato a milioni di bambini nel mondo nei paesi meno sviluppati. Eliminare il digital divide informatico e culturale, con un piccolo oggetto che porta conoscenza e la diffonde, un progetto di intelligenza distribuita . Portare “la pace” attraverso la Conoscenza è una tra le scomesse di Nicholas ed Elaine (la moglie) impegnati in tale associazione no profit.
vai al link
Ruby rivoluziona il Web2.0
Ruby , un potente linguaggio di scripting ad oggetti(scripting and object-oriented) ,
sarà negli anni 2006-2010 ciò che è stato Java nel 2000-2005.
Una rivoluzione nelle/per le applicazioni Web2.0.
E'stato creato da un giapponese (Yukihiro Matsumoto,informatico giapponese e programmatore di software libero).
Ruby significa "rubino"pietra preziosa,consente di operare tutto ciò che di solito si fa con gli altri linguaggi
di programmazione.
E' potente,ma nello stesso tempo semplice,dinamico,gratuito, già pronto per molte piattaforme, è sopratutto facile e diverte inquanto utilizza una sintassi intuitiva.
Ruby è un linguaggio interpretato.
L'interprete, scritto in C, è rilasciato con una licenza stile BSD.
Molti sono framework di successo per lo sviluppo di applicazioni web, come Nitro e Ruby On Rails.
approfondisci link
Long Tail
The Long Tail, la teoria della Lunga Coda si riferisce
alla sviluppo dell' economia che si sta spostando da una alta concentrazione di prodotti e mercati ( la cima della curva di domanda) , verso un vasto numero di nicchie nella coda.La distribuzione di beni e servizi di nicchia diventa attraente come per i prodotti di massa, spostando così progresivamente i baricento dell'economia.
Molteplici nicchie vanno a formare la Lunga Coda, che è stata lungamente trascuartaa in favore della piccola parte formata dalla testa , quella dei prodotti di massa
La gente sceglie le nicchie perché tendono a soddisfare meglio gli interessi specifici e mirati.
La Long Tail permette lo sviluppo di nuovi generi e di nuovi stili diversi che vanno a soddisfare specifici micro-gruppi., nuove nicchie di interessi.
YouTube, incubo dei politici
Gaffe e bugie: YouTube, incubo dei politici. ( dal Corriere della Sera)
Ogni giorno visti 100 milioni di video.
Negli ultimi mesi YouTube è diventato l'incubo degli uomini politici americani: nessuna gaffe è permessa, nessun errore, magari commesso in un comizio nella più sperduta cittadina del Minnesota, passa inosservato.
I videoreporter — chiunque abbia un telefonino o una videocamera — sono milioni, e ovunque.
leggi articolo
Il Web "copia" il nostro cervello
Tagging è Il sistema di classificazione dei contenuti presenti sulla rete attraverso le parole chiave , che tuttavia presenta alcuni difetti legati al modo personale con cui ogni internauta classifica le informazioni.Ogni informazione ( un post blog,un video, una foto, un link ) viene generalmente associata ad una categoria ( tag , una categorizzazione che nasce dal basso).
Le classiche categorizzazzioni dei motori di ricerca, algoritmi, perdono consensi a favore dell'autonomia personale ( la creazione di categorie personali, personal tagging, cr).Nuovi "motori" di ricerca come Technorati , Flickr , De.icio.us , TagCloud , 43 Things , Last.fm , imperano nella Tagosfera. I post pingati dai blogger trovano subito spazio nel Web bypassando gli spider dei noti Google,Yahoo, MSN, ...
Si sviluppa così una costruzione collettiva del sapere tramite una collaborazione spontanea, collaborativa, non prestrutturata, che porta come risultato una forma intelligenza connettiva, che ha nel tag il suo elemento centrale (Derrick De Kerckhove )
Organizzare i tag in strutture gerarchiche,alberi di tag navigabili,sembra essere una buona soluzione per ovviare a tale problematiche, creando delle macroare predefinite (facets).
E' un modo di procedere simile a come il nostro cervello elabora le informazioni tramite strategie cognitive di classificazione e selezione. approfondisci
La folksonomy porta il suo contributo a tali tematiche ( folk taxonomy, tassonomia popolare, categorizzazione spontanea e collaborativa , etnoclassificazione ampia o stretta).
I dati con significati multipli, tramite un sistema al wiki,potrebbero risiedere all’interno di diverse gerarchie ( boschi o foreste di alberi di tag, lasciando all’utente il compito di seguire il sentiero a lui più congeniale. (approfondisci)
Ciò che manca è il collegamento tra le diverse tag per aree semantiche, di significato. Questo problema può essere parzialmente risolto da una gerarchizzazione dal basso delle parole chiave, molto vicino al modello semiotico ad albero.
L’utilizzo di link in stile wiki per rendere più orizzontale il collegamento tra le tag p'otrebbe essere una scelta vincente,( modello Quillian, che teorizza connessioni di tipo rizomatico ,multidirezionale,tra le parole.
Altro approccio tan ( tag advanced navigation, progessivi perfezionamenti della ricerca utilizzando i tag in diversi momenti della ricerca ).
Benvenuti nella Tagosfera.
Nasce il nuovo Internet
La nuova visone di Internet che già sta influenzando il modo di lavorare, interagire, comunicare nel Web e di elaborare le informazioni sta nascendo con il Web 2.
Una rivoluzione silenziosa che consentirà un insieme di approcci innovativi nell'uso della rete.
Dati indipendenti dall'autore che viaggiano liberamente tra un blog e un'altro subendo trasformazioni e arricchimenti multimediali ( vedi i podcast o vodcast ).
Di passaggio in passaggio, tramite la condivisione di e-comunità, l'idea si approfondisce sempre più con la possibilità di diventare popolare, o "esplodere" in forme "virali"( ideavirus).
Informazioni opensource condivisibili, che nagivano liberamente nel nuovo Web







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